che sarà l'ultimo a dirmi la vita
del mio tempo di caccia e di paure
sulle pietre e le primavere,
con le mani nella maestria
delle nere ossidiane per orsi.
Ululano gli amici lupi in corsa di fame
nella neve del mio giaciglio,
mentre gli occhi carezzano l'aria
Andrò dove dormono le nuvole e le stelle,
a dimenticare ogni passo ed ogni dolore.
Andrò ad immaginare i paesaggi e l'assenza,
ad occhi chiusi, per danzare nell'infinito mio inverno.
Nessun commento:
Posta un commento